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Un disabile torna a scuola solo grazie alla solidarietà della Coop

Il servizio della Provincia per i disabili ancora non parte e la cooperativa sorana si mette a disposizione del giovane, la mamma: Torna a scuola, sono commossa.

Le Istituzioni in ritardo, gli ultimi lasciati al loro destino e la generosità che, per fortuna, non conosce confini. Capita così che, mentre l’Amministrazione Provinciale non riesce a far partire il servizio di trasporto disabili in occasione dell’inizio delle scuole, una cooperativa intervenga per tamponare il problema, offrendosi gratuitamente per accompagnare con il proprio mezzo uno studente 18enne presso l’Istituto che frequenta, l’IpsiaGalilei” di Frosinone.

Si tratta della cooperativa San Paolo della Croce di Sora, che ieri ha contattato la redazione dell’Inchiesta (giornale locale) dopo l’uscita dell’articolo sul caso del 18enne frusinate in carrozzina che ha dovuto saltare il primo giorno di scuola a causa del disservizio (qui l’articolo completo).

«Abbiamo letto il vostro articolo – ha detto il responsabile del servizio ambulanze di San Paolo della Croce, Francesco Marchione, contattando la redazione ieri – Siamo intenzionati ad offrire noi il servizio al ragazzo, fino a quando non partirà quello della Provincia. Ovviamente in maniera gratuita».

A quel punto la cooperativa e la mamma del 18enne disabile sono stati messi in contatto e nel giro di un pomeriggio il problema è stato risolto. A comunicarlo è stata proprio la mamma del ragazzo disabile, che con la voce rotta dalla commozione ha voluto ringraziare la cooperativa San Paolo della Croce. «Quello che è successo è incredibile – ha detto la donna – Hanno fatto molto di più che contattarmi. Sono venuti e hanno visto qual è la strada da percorrere, poi hanno confrontato le misure del loro pulmino con quella della carrozzina di mio figlio. Quindi è tutto fatto, domani mattina (oggi per chi legge,ndr) mio figlio torna a scuola. Forse esistono ancora gli angeli, io non ci credevo più. Sono commossa e non so come ringraziare i responsabili di San Paolo della Croce.

Ma la Provincia – chiede la donna – in questi giorni non poteva trovare disponibilità di questo tipo per tamponare la situazione?». Senza questo atto di generosità, come ci aveva spiegato la mamma dello studente, il 18enne sarebbe dovuto rimanere a casa. La donna infatti non è attrezzata per trasportare il figlio a scuola ed è alle prese con orari di lavoro che non le permetterebbero nemmeno di farlo. Per questo il servizio di trasporto della Provincia riveste un’importanza vitale e il fatto che non sia partito in contemporanea con la prima campanella ha costretto il 18enne (e pare che non sia un caso isolato) a rimanere a casa.

Ieri il consigliere provinciale con delega ai Servizi sociali Andrea Velardocchia aveva spiegato che la gara per affidare il servizio della Provincia si è conclusa e che il servizio sarebbe partito in settimana o al massimo all’inizio della prossima. Dalla Provincia avevano sottolineato di aver compiuto il massimo sforzo per assicurare il servizio, con i ritardi causati dallo slittamento del Bilancio (deciso dal Governo) e una copertura finanziaria trovata nonostante le partite pregresse e gli arretrati attesi dalla Regione. Ma al di là del “burocratese” e dei ritardi delle Istituzioni ci sono i fatti:

un ragazzo a casa che perde ore di lezione, oltre alle chiacchiere e ai divertimenti con gli amici. Solo perchè in carrozzina.

«Offirermo il servizio gratuitamente fino a quando non sarà attivato quello della Provincia – ha confermato in serata Marchione, dal servizio ambulanze di San Paolo della CrocePartiremo da Sora e verremo a Frosinone sia per portare il ragazzo a scuola che per riportarlo a casa». La cooperativa, che sul territorio provinciale è aggiudicataria di un appalto con la Asl di Frosinone per i trasporti con ambulanza, trasporta i dializzati oltre a essere fornitrice di Ares 118 per le postazioni di automedica di Ceprano, Cassino e Isola Liri.

Alla gara della Provincia la cooperativa non ha invece partecipato in quanto afferma di non esserne venuta a conoscenza. «A noi mettere a disposizione questo servizio nei confronti di questo ragazzo, nel territorio in cui lavoriamo, fa enormemente piacere – spiega MarchioneCi è dispiaciuto leggere di questa vicenda e sappiamo quali sono i tempi della burocrazia e delle gare d’appalto. Spesso a rimetterci però è chi deve usufruire del servizio».

articolo originale pubblicato su www.linchiestaquotidiano.it il 17 Settembre 2015